< pàzina de domo srd   < home page ita                         < torna all'indice del manifesto politico di iRS                  < pagina precedente   |   pagina successiva >

D

Manifesto politico del movimento.

Iscritos de IRS / Lìberu 1:

Pro s' Indipendèntzia e sa Repùbrica de Sardigna.

 

L'elaborazione della diversità.

Se guardiamo alla genesi di altre “nazioni nate tardi” vediamo come l’emergere di una coscienza nazionale passi tramite una elaborazione della propria diversità: una dinamica che ponendo in essere un processo di “differenziazione culturale”, riattiva e/o rinforza il piacere ed il sentimento di appartenenza ad una cultura e che sfocia poi in una dimensione pienamente politica. Questa dinamica, che gli studiosi attestano in particolar modo nei casi di risveglio/creazione di coscienze nazionali del secolo scorso e dell’inizio di questo secolo può forse in parte aiutarci a portare avanti il nostro discorso.

Come abbiamo visto infatti, è Lussu stesso a testimoniare di una diversità culturale radicale fra Sardegna ed Italia; del resto “Montanaru” sembra farsi interprete/traduttore di un sentimento forte di appartenenza nazionale sarda. Ora però va detto che il processo di elaborazione culturale di cui “Montanaru” potrebbe essere testimone, è in realtà – negli altri casi europei – ben più profondo, o comunque di diversa qualità. Esso fa capo ad una elaborazione intellettuale che fondamentalmente accosta al sentimento di appartenenza una reinterpretazione, una rilettura, della propria vicenda storica, che in qualche modo incanala e sancisce la qualità di quel sentimento e di quella appartenenza. In definitiva, svolgendo un ruolo che è già politico, elabora la differenza dicendo e mostrando come questa sia una differenza “nazionale”, di un popolo diverso da tutti gli altri, che in quanto tale ha diritto all’indipendenza.

A testimonianza di come tale modello possa aiutarci a capire le vicende sarde rileggiamo ora uno dei passi di un articolo di Bellieni, praticamente contemporaneo alle affermazioni di Lussu sul confronto Sardegna-Irlanda, significativamente intitolato “I Sardi di fronte all’Italia” (1920):

«Ma qui è il nodo centrale della questione. Abbiamo noi la forza morale di creare nel nostro organismo, di fare balzare fuori dell’oscura matrice della storia, una nazione sarda, concreta individualità che abbia un suo compito e una sua funzione nella vita europea? Problema morale che è fondamento di tutti gli altri».

Innanzitutto: è altamente significativa la frase “far balzare fuori dall’oscura matrice della storia, una nazione sarda”. E’ come se per Bellieni, che era anche uno storico, la storia di dominazioni subita dai sardi renda difficile “elaborare la differenza”, vale a dire tirar fuori da una differenza “evidente” una differenza “sensata”, vale a dire una differenza in senso nazionale. Questo è un problema molto importante che ci riporta da un lato al punto 2 di Lussu e dall’altro alle vicende vissute dalla Sardegna da allora fino ad oggi: vale a dire, anche da parte indipendentista, il considerare la diversità dei sardi come qualcosa di evidente, di scontato e di non problematico. Qualcosa di acquisito.

In realtà una differenza di questo tipo non basta. E’ fin troppo ovvio dire che i sardi sanno e sentono di essere diversi: il problema è diversi da chi, e come, in quale senso. Una cosa è sentirsi diversi dalle “altre regioni d’Italia”, altro è sentirsi diversi dagli italiani presi come un tutto (del resto ci sono sardi che si sentono più differenti dai sardi dell’altro capo dell’isola che dai “continentali”, visto che con questi ultimi oggigiorno, molte volte, condividono molto di più). E allo stesso modo: una cosa è sentirsi diversi in senso “reattivo”, per puro e semplice orgoglio, ed altro è sentirsi diversi per una serena e cosciente presa in carico della propria diversità – vale a dire una diversità vissuta positivamente, come ricchezza, come qualcosa di produttivo e allo stesso tempo con la coscienza che essa ha e traccia dei limiti, che essa ha i suoi vizi e le sue imperfezioni. E ancora: una cosa è sentirsi diversi in quanto “comunque noi saremmo potuti essere una nazione” un’altra è invece sentirsi diversi in quanto “noi saremo (un giorno molto vicino) una nazione libera e indipendente”…

 

 

< pàzina de domo srd   < home page ita                         < torna all'indice del manifesto politico di iRS                  < pagina precedente   |   pagina successiva >

 

 

 

 

best view: monitor 800 x 600 - font on medium size

 

 

www.indipendentzia.net + www.repubricadesardigna.net

Logu-web ofitziale de I.R.S. Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna

Qualsiasi  riproduzione, appropriazione o utilizzo di testi o grafiche del sito senza autorizzazione del webmaster è vietata e legalmente perseguibile.

2002/2003 © Copyright. Tottu sos deretos allogados | All rights reserved.

Fraigadu dae © Su Cuncordu sucuncordu.net. Webmaster: Franciscu Pala © tzico.net.