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Resoconto stenografico dell'audizione del Presidente di iRS Gavino Sale alla Commissione Parlamentare italiana sul ciclo dei rifiuti e le attività illecite ad esso connesse.

Da www.parlamento.it.

 

CAMERA DEI DEPUTATI - SENATO DELLA REPUBBLICA
XIV LEGISLATURA

Resoconto stenografico della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti


BOZZA NON CORRETTA


Seduta del 14/10/2003

Audizione del responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna», Gavino Sale.


PRESIDENTE. La Commissione intende verificare lo stato di attuazione delle normative vigenti, di carattere sia nazionale che regionale, in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti.
L'odierna audizione del dottor Gavino Sale, responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna», rappresenta l'occasione per acquisire ulteriori elementi informativi e valutazioni sulle problematiche inerenti la recente vicenda del rinvenimento, presso l'Agro di Porto Torres, di una discarica abusiva di notevoli dimensioni che desta forte preoccupazione per i pericoli di inquinamento di larga parte del territorio interessato. Ricordo che il dottore Gavino Sale ha denunciato più volte il rischio di disastri ambientali connessi ad un improprio utilizzo del territorio, segnalando in particolare proprio la grave situazione presente a Porto Torres.
Nel rivolgere un saluto ed un ringraziamento per la disponibilità manifestata, do subito la parola al dottor Gavino Sale.


GAVINO SALE, Responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna». Ho portato con me, presidente, del materiale cartografico, delle fotografie aeree...


PRESIDENTE. Che noi acquisiamo, se le lo ritiene.


GAVINO SALE, Responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna». Se la Commissione vuole, posso lasciarlo agli atti: si tratta di panoramiche che riguardano tutta l'area interessata, circa millecinquecento ettari, e nello specifico il luogo in cui noi abbiamo fatto l'intervento. Da li possiamo evidenziare alcune contraddizioni rispetto alle dichiarazioni fatte dall'MPM, il quale parla di una vegetazione arbustiva molto consistente, mentre abbiamo solamente leggere sterpaglie, che crescono stagionalmente. Inoltre, nel numero verde che abbiamo messo a disposizione (mantenendo riservati i telefonisti) riceviamo molte segnalazioni, l'ultima delle quali è quella di un operaio il quale si è detto disponibile ad indicare il sito in cui sono sotterrate paste di mercurio. Vorrei, presidente, fare a questo riguardo una precisazione in seduta segreta.


PRESIDENTE. Sta bene. Non essendovi obiezioni, dispongo la disattivazione del circuito audiovisivo interno.
(La Commissione procede in seduta segreta).


PRESIDENTE. Riprendiamo l'audizione in seduta pubblica. Dispongo la riattivazione del circuito audiovisivo interno.


GAVINO SALE, Responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna». Stavo dicendo che, notoriamente, un'azienda chimica qual è l'Enichem non tratta paste di mercurio, in quanto essa si occupa soltanto di derivati di idrocarburi, mentre il mercurio è un metallo pesante, che non troviamo all'interno dei prodotti petroliferi. Questa persona, dicevo, si è resa disponibile e ha lasciato un recapito telefonico. Altre segnalazioni possiamo controllarle nell'elenco delle telefonate, che potrò produrre, se necessario, in una prossima audizione.


PRESIDENTE. Ricordo che stiamo nuovamente procedendo in regime di pubblicità dei lavori. Qualora ritenesse opportuno segretare in parte o totalmente la sua esposizione, non ha che da dichiararlo.


GAVINO SALE, Responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna». Potremo valutarlo in seguito, poiché stiamo parlando, come è noto, di zone oscure della società. Le forze militari ci hanno detto che stiamo rischiando grosso nel toccare settori in cui circolano fiumi di miliardi e posso dire che abbiamo anche ricevuto alcune pressioni - non parlo di minacce, ma di pressioni - che in questa sede non voglio neanche argomentare.
Ciò che è chiaro è che quando noi siamo arrivati questa zona era in totale abbandono. Tutti i cancelli erano divelti: vi ho portato anche del materiale audiovisivo, che mostra l'unico ingresso chiuso che abbiamo trovato e l'unica discesa a mare legalmente custodita, di cui il pastore che lì ha i suoi terreni ci ha fornito la chiave, per cui abbiamo potuto aprirla regolarmente. Ma una volta aperta questa discesa a mare, tutte le reti erano bucate; i cancelli erano aperti e a tutt'oggi (l'ultimo sopralluogo l'abbiamo fatto dieci giorni fa) via mare può entrare chiunque. Una famiglia può, con un gommone, entrare nel sito: si accampa e muore. Prima di fare questo intervento pubblico, noi abbiamo fatto, diciamo, degli interventi interni e i nostri ragazzi regolarmente svenivano: le prime volte siamo entrati senza maschera e dopo aver respirato per un minuto o due quei vapori di fenolo avevano dei leggeri tremori alle ginocchia, poi tremori alle gambe e, successivamente, una specie di strato di incoscienza. Ma c'era il mare vicino, in quanto operavamo a 20-25 metri dal mare. Quindi la situazione è pericolosa, pericolosissima tuttora. Ho visto che ora hanno messo dei cartelli con la «R» che segnala i rifiuti; ho visto che hanno rinforzato le barriere con le reti, mentre prima chiunque poteva avere libero accesso nella zona, e ancora può averlo via mare.

Questo è quanto ora ricordo. Posso mostrarle la cartografia, presidente, perché possa avere un'idea più chiara della situazione.(Il dottor Sale mostra al presidente alcune cartografie). Come vede, presidente, sono indicate tutte le quote di livello ed è indicato l'impianto Enichem. La zona nella quale noi abbiamo operato è quella in cui, come dalle mappe si rileva, è presente un allevamento di pesci: non so come abbiano fatto ad autorizzare un allevamento di spigole, che poi, dopo il collaudo, è stato attivo solo per alcuni mesi e poi ha chiuso, tanto è vero che gli impianti sono nuovissimi; probabilmente, nessuno aveva compiuto ispezioni nella zona.
Nella fotografia aerea che ora le sto mostrando si nota meglio a quale distanza fossero i depositi. Posso consegnare alla Commissione una videocassetta, copia delle mappe che le ho appena mostrato ed anche gli ingrandimenti delle foto di due laghi presenti nell'area; prima ce ne era uno grosso, ora sono rimasti i due che vi mostro.(Il dottor Sale illustra al presidente una serie di ingrandimenti di foto aeree).
Abbiamo fatto dei prelievi, presidente, di cui si parla nell'altro documento, consegnato anche all'MPM. Qui sono segnalate alcune chiazze e le vasche in cui si effettua l'allevamento dei pesci; anche qui abbiamo trovato dei bidoni di origine ferrosa. Come può vedere, non vi è grande cespugliamento nella zona: vi sono alcune piante di lentischio e in certi punti non poteva crescere nulla, perché era una zona in cui usavano catalizzatiori.
A proposito di catalizzatori, ci è arrivato plico - che, a quanto mi hanno detto, proviene da un ingegnere che lavora alla Enichem - contenente le note di rischio e gli elementi trattati in quella zona, ossia benzene, butadiene, cloruro di vinile, cloroetano eccetera. Questo signore fa una premessa su alcuni carotaggi eseguiti in questa area e poi abbandonati (notate che non sono stati fatti carotaggi fuori dai confini della Syndial).


PRESIDENTE. Possiamo acquisire questa documentazione?


GAVINO SALE, Responsabile del movimento «Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna». Ho portato anche le fotocopie degli articoli dei giornali risalenti a quel periodo, in cui sono riportate le dichiarazioni dei responsabili della Syndial e dei rappresentanti politici.
Abbiamo le testimonianze di alcuni operai che fino al 1999 hanno depositato materiale in quella zona, tra cui sicuramente c'è anche quello della SIR perché dal filmato si vede un sacco timbrato SIR. Inoltre abbiamo talune testimonianze secondo cui di recente sono state scaricate sostanze tossiche.
La situazione si sta ripetendo un po' dappertutto; ultimamente abbiamo bloccato una nave con a bordo 28 camion carichi di fumi di fonderia che, a seguito della modifica di un articolo di una legge regionale, vengono considerati come materie prime - invece di essere rifiuti tossici nocivi - tanto da viaggiare senza alcuna protezione, nel senso che i camion vengono coperti solo da un tendone di plastica. I mezzi sono sporchi di fumi e gli operai respirano queste sostanze; durante il blocco sono stati intervistati gli autotrasportatori, i quali hanno confessato di ignorare la tossicità delle materie trasportate. Non solo, ogni trenta giorni circa arriva un pannello di piombo da Napoli che, è certificato, se inalato produce impotenza. Quando il pannello arriva, nella fonderia della Portovesme Srl danno l'allarme, nel senso che viene posto all'interno di un capannone blindato e alle diverse operazioni provvede lo stesso camionista che l'ha trasportato - il quale viene pagato due o tre volte più del normale - dopo essere stato adeguatamente vestito con scafandro, eccetera. Non si sa però che fine faccia il pannello!

Delle circa 180 mila tonnellate di materiale che arriva, il 5-6 per cento è piombo, il restante 95-96 per cento sparisce, cioè finisce in discarica. Il guadagno deriva dalla vendita delle scorie (che i francesi e gli italiani non vogliono) che provengono da Brescia, dal Triveneto, da Napoli e spariscono in Sardegna. Noi conosciamo i posti, alcune quantità finiscono nelle discariche autorizzate per i rifiuti tossici, altre addirittura sotto lo stabilimento Portovesme Srl; un consigliere del comune di Porto Vesme ha proposto ad un manager della società, dottor Lolli, di fare dei carotaggi, ma venti giorni dopo la proposta l'assessore è stato tradito, la giunta è stata fatta cadere e della cosa non se ne parla più. Non solo: nel comune di Portoscuso dove è collocata la Portovesme srl, i tassi di anidride solforosa - cito dati forniti dall'assessorato e tutela dell'ambiente della provincia di Cagliari - superano regolarmente, e quasi quotidianamente, i cento milligrammi per metro cubo di aria. A Milano la soglia è 85 e quando il valore viene raggiunto la popolazione si sposa per tre giorni in bicicletta, in Sardegna anche se la soglia è pari a 500 milligrammi non si adotta nessun provvedimento! Sicuramente siamo una razza robusta, ma l'anidride solforosa fa male a noi come ai milanesi! Nei documenti sono indicate le date (11 giugno 2003, 11 aprile 2003, eccetera) ed il luogo dei prelievi che sono stati presi nella zona industriale e nel centro di Portoscuso.
Non so se devo parlare solo della questione di Porto Torres, ma ci sono anche altre situazioni drammatiche in Sardegna che meritano un'indagine molto approfondita o per lo meno un censimento delle discariche abusive e non: lo dico perché abbiamo trovato depositi di amianto puro sotto terra che finiscono nelle falde e pozzi da cui si estrae fenolo invece di acqua con gravi ripercussioni sulla salute degli uomini e del bestiame.

Nella zona di Salto di Quirra, vecchia base militare, sono nati 19 bambini deformi; gli ermafroditi al mondo sono dodici: ebbene nel 1995 ne sono nati cinque! Stiamo anche conducendo uno studio sugli aborti terapeutici praticati da un medico che sta collaborando con noi ed i dati sono spaventosi. Il paradiso è limitato alle zone costiere, mentre all'interno c'è l'inferno! Ci sono cave di argilla dove lavorano camion di notte a luci spente. Perché? Potremmo indicare varie zone (Canaglia, Escalaplano, Oristano) in cui tutto è stato coperto. Però una volta fatta emergere la realtà, anche con l'aiuto degli onorevoli Pinto e Bulgarelli, la gente ha preso coraggio ed ha collaborato, anche perché la situazione è insostenibile. Un vostro intervento sul risanamento dell'area, sulla quantificazione e qualificazione dei prodotti e sul monitoraggio di tutto il territorio è particolarmente urgente. In Sardegna è norma superare la legge e lo è al punto che i politici teorizzano che questa rappresenta una fonte di lavoro. E tutto ciò è inaccettabile ed umiliante: lavorare per uccidere i propri figli non è degno dell'essere umano, preferiremmo lavorare per pulire questa terra che noi rispettiamo.


PRESIDENTE. Abbiamo apprezzato gli spunti offerti dal dottor Sale, che saranno oggetto di considerazione. La nostra Commissione valuta il sistema, ma intende anche offrire soluzioni per migliorare la sensibilità ambientale. In questo senso abbiamo accolto positivamente le indicazioni date e su di esse rifletteremo.
Ringrazio nuovamente il dottor Sale, i colleghi intervenuti e dichiaro conclusa l'audizione.


La seduta termina alle 15,30.

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